A Spasso Nel Tempo
il libro

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INTRODUZIONE
 

II testo teatrale e lo spettacolo "A SPASSO NEL TEMPO. La vera storia di come gli Zoldani scoprirono iI fuoco, il gelato e... tante altre cose", sono il frutto di una lunga ed entusiasmante esperienza aducativa e didattica, nata da un'ambiziosa idea di diciassette bambini della scuola elementare di Fusine. Gli alunni hanno lavorato alla stesura e allo studio del copione, alla realizzazione delle scenografie e dei costumi all'interno dei laboratori Iinquistico-espressivi, coordinati dagli insegnanti Nadia De Marco, Lara De Vettor e Alessandro Bottegal e inseriti nel Progetto di Plesso denominato "MULTILAB". Protagonisti di quest'avventura sono due piccoli e coraggiosi scienziati che, a bordo di una sgangherata macchina del tempo, scorrazzano da un'epoca all'altra, visitando luoghi incredibili e suggestivi: dalle rive del Nilo, durante il regno del Faraone Ramsech I, alle lussureggianti foreste di una preistorica Val Zoldana; dall'interno di un'umile ed affollata casa contadina di fine '800 all'ipotetico futuro di un inquietante XXV secolo. Le peripezie dei due amici rappresentano una sorta di viaggio collettivo, in cui la storia viene rivisitata attraverso l'immaginario infantile e dove il patrimonio culturale e linguistico locale fa da cornice a scenari moderni e a volte "fantascientifici". Per i bambini e oli insegnanti e stato un viaggio alla scoperta di quell'intricato universo d'emozioni e sentimenti che si manifesta con forza quando ci si apre al dialogo e al confronto, quando si prende coscienza di appartenere ad un gruppo, quando si collabora alla realizzazione di un progetto comune e quando, infine, la "diversità" diventa per tutti un bene prezioso.

La presente pubblicazione vuole essere un omaggio a tutti gli amici che hanno dato un sostegno morale e materiale all'iniziativa e il meritato premio ai bambini che, con il loro entusiasmo e la loro freschezza di vita, hanno regalato a tutti, in quell'indimenticabile serata di marzo, attimi di profonda gioia e commozione. Riportiamo, per concludere, un passo della lettera che Fiore Cason, protagonista "adulto" neI ruolo di nonno Piore, ha inviato ai suoi "muli" qualche giorno dopo lo spettacolo. Parole ricche d'umanità e saggezza.

"Spero che la storia che ho raccontato a teatro vi rimanga impressa nella memoria. L'insegnamento che io ne ho tratto mi e servito nella vita. Il rispetto degli altri per essere rispettati; il rispetto delle cose degli altri per far rispettare le proprie cose! Tutto questo mi ha fatto dormire sonni tranquilli, cosa tanto importante nell'esistenza di un uomo. E questo lo auguro di cuore anche a tutti "voi".

POTETE RICHIEDERE LA VOSTRA COPIA

NELLA SEDE DELLA PRO LOCO DI ZOLDO ALTO


LUNGA VITA AL WEB!