L'ANELLO ZOLDANO
Tappa 2

Tappa2
TAPPA 2
 

INTRODUZIONE
Dalla Val di Pramper, il percorso base segue la variante zoldana dell'Alta Via n.1 Assai impegnativa, per i dislvelli complessivi presentati, la variante (2). Il canale attrezzato iniziale si puo' eludere percorrendo la variante (1); anche il tratto esposto nella variate (2) e' evitabile.
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dislivelli
in salita
in discesa
percorso base m. 570 circa m. 560 circa
con variante (1) m. 780 circa m. 770 circa
con variante (2) m. 1150 circa m. 1140 circa
con raccordo m. 300 circa m. 570 circa

PERCORSO BASE
Dal Casel Sora 'l Sass per il sentiero 534, che dopo un breve tratto pianeggiante giunge sull'orlo di un profondo canalone, che si scende con l'ausilio di funi metalliche. In fondo il sentiero riprende evidente, attraversa il torrente e si innesta sulla rotabile che risale la Val Pramper (Pian de la Fopa, m.1210).
Risalendo ci si porta fino al ripiano di Pian de Palui (m.1480), a destra, all'inizio del tratto pianeggiante c'e' l'imbocco del sentiero 536 (cartello). Si sale con pendenza lieve nel bosco, quindi per ghiaie e poi per un breve ma ripido canalino erboso fino a Col de Michiel (m.1491, cartello). Si continua a sinistra (segnavia 536) per terreno accidentato, dopo una comoda cengia (Viaz de l'Ariosto) si incrocia sulla destra il sentiero proveniente da Pralongo. Risalito un'erto costone si giunge ad un'altro bivio (indicazioni su lastra rocciosa), da dove in breve alla Baita Angelini (m.1680). Si continua per baranci fino ad una forcelleta, dopo una ripida discesa si traversa il Van dei Gravinai fino ad un'altra forcelletta. Ignorando il sentiero che da destra proviene da Colcerver, si prosegue con continui, ma modesti, saliscendi fino al Passo Duran (m.1601). Due gli alberghi-rifugio presenti al Passo Duran: il San Sebastiano e il Cesare Tome'.
Tempo complessivo ore 6.00 / 6.30.

VARIANTE 2
Variante che allunga notevolmente il percorso, ma sicuramente piu' gratificante dal punto di vista paesaggistico. Nel sua seconda meta' viene abbandonato il versante zoldano e si percorre un tratto del versante agordino.
Poco prima della Baita Angelini, ad un bivio con indicazioni su lastra rocciosa, si sale a sinistra (segnavia 254) al Col de le Mandre. Qui' si puo' giungere anche dalla Baita, prendendo il sentiero (non numerato) che inizia dietro la Baita stessa, presso un torrentello.
Dal Col de le Mandre si risale il Vant de le Forzele (attenzione, il sentiero diviene una traccia, segnavia rossi) fino a Forcella La Porta (m.2326), a sinistra una traccia continua per il Tamer Grande. Si scende per ghiaie fino al basamento della Cresta Sud del San Sebastiano (cartello con indicazioni). Si prosegue fra mughi e massi sotto il Sasso di Caleda. Piu' avanti, dopo un tratto scavato nella roccia (esposto, attenzione!), si continua per bosco e prato fino al Passo Duran.
Il tempo di percorrenza complessivo si allunga di ore 1.15/1.30.
Il tratto esposto si puo' evitare scendendo alla fine del Van de la Caleda a Malga Caleda Vecia, per una traccia che porta verso sinistra. Si dovra' poi risalire al Passo Duran per strada asfaltata e tracce di sentiero.

RACCORDO DEL PERCORSO ALTERNATIVO DELLA PRIMA TAPPA
Avendo scelto il percorso alternativo nella tappa 1, dal Sommariva al Pramperet si dovra' prendere il sentiero 523, prima per pascoli e poi per bosco fino a Casera Pramper (m.1540). Per rotabile fino a Pian de Palui, al cui termine inizia a sinistra il sentiero 536 (punto di ricongiungimento col percorso base).

CARTINA

Tappa 1 Tappa 4
Tappa 2 Tappa 5
Tappa 3 Tappa 6

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