L'ANELLO ZOLDANO
Tappa 6

tappa6
TAPPA 6
 

INTRODUZIONE
Ultimo giorno, a seconda delle forze rimaste, l'itinerario puo' essere allungato o accorciato, seguendo o meno le due varianti presentate. Dal punto di arrivo, situato, all'incirca all'incrocio fra la Statale Zoldana e qulla che porta a Forcella Cibiana, si puo' raggiungere in breve il punto di partenza, che dista solo poche centinaia di metri.
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dislivelli
in salita
in discesa
percorso base m. 470 circa m. 1180 circa
con variante (1) m. 320 circa m. 1030 circa
con variante (2) m. 630 circa m. 1340 circa

PERCORSO BASE
Dal Passo verso sud, prima per carrareccia tra i prati, poi per strada forestale (segnavia 483). Dopo circa un'ora si giunge ad un'incrocio, si prosegue dritti per Forcella delle Ciavazole (sentiero 485). Si risale fino a raggiungere la Forcella (m.1994), il versante opposto, molto ripido all'inizio, ma non pericoloso, va sceso fino quasi al fondo, dove si traversa verso sinistra, e attraverso il bosco e sempre scendendo si giunge al Rifugio Casera Bosconero (m.1475). Dopo un breve tratto in quota, si scende ancora, sempre nel bosco, si traversa il vallone del Bosconero fino a raggiungere un piccolo pianoro con cartello, dove si prende a destra (dritti si raggiunge il parcheggio in prossimita' della diga di Pontesei). Proseguendo, con pendenza ormai ridotta, si passa accanto la Casera del Mugon e per il Sentiero Botanico del Fagare' (segnavia 490a) si raggiunge la Statale, quasi in prossimita' del Punto di Partenza della prima tappa.
Tempo complessivo ore 5.00 / 5.30.

VARIANTE 1
Dal Passo fino all'incrocio prima di Forcella Ciavazole, come per il percorso base. All'incrocio si prende a destra (segnavia 485A) per Forcella Copada (m.1900) e Forcella de la Calada (m.1850). Da qui', con un tratto molto panoramico, si aggira lo Spiz de S.Piero, passando accanto alla Baita del Popo (m.1856). Si scende poi nel bosco, prima ripidamente, poi con pendenza moderata (nei pressi della Casera del Castelin), poi ancora ripidamente, fino ad un'ultimo tratto quasi piano, fino alla statale.
Il tempo di percorrenza si riduce di 1.00-1.30 ore.

VARIANTE 2
Dal Rifugio Bosconero,dopo un breve tratto in quota,si evita di scendere subito per il sentiero 490, ma si prosegue ancora in quota per pochi minuti, fino ad incrociare sulla destra il sentiero 485, che scende ripidamente nel bosco. Con pendenza sempre piuttosto accentuata, si raggiunge il modesto spiazzo di Casera del Zot (m.1142). Si presentano ora due alternative: si puo' attraversare subito il vallon del Bosconero, passando accanto al caratteristico Laghetto delle Streghe, e puntando la roccia triangolare al culmine dell'altro versante; poi in leggera discesa, tenendosi alla sinistra di un rusceletto che porta alla Fontana della Giovinezza, si raggiunge il percorso base poco prima dell'incrocio per Casera del Mugon. Da Casera del Zot si puo scendere ancora fino ad attraversare il vallon del Bosconero, poco sopra la statale (breve tratto di fune metallica). Bisognera' poi risalire fino all'incrocio con la traccia proveniente da Casera del Mugon. Si puo' comunque evitare l'ultima risalita scendendoin breve alla diga di Pontesei, da dove, prendendo a destra sulla statale, in circa 1,5 Km. ci si porta al punto di partenza della prima tappa.

CARTINA

Tappa 1 Tappa 4
Tappa 2 Tappa 5
Tappa 3 Tappa 6

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