Un po' di storia

Il museo del chiodo
Foto d' epoca

SCORCI SUL PASSATO
 

NEL MUSEO DI GOIMA UNA RACCOLTA DI ATTREZZI E SUPELLETTILI TESIMONIA LA VITA DI ZOLDO NEL SECOLO SCORSO
Attrezzi usati nel lavoro nei campi, per la lavorazione del ferro, per la filatura e la tessitura, per il taglio del legname, costumi e calzature, realizzati da artigiani della valle di Goima fino ad anni non molto lontani. Ora sono raccolti nella ex scuola del paese per testimoniare, insieme ad una raccolta di vecchie fotografie, come poteva essere la vita quotidiana in valle fino all' inizio di questo secolo. Il museo si articola in diverse sezioni, dedicate all' agricoltura, alla pastorizia e alla lavorazione del latte, alla metallurgia, al taglio del legno (con la ricostruzione di un' antica bottega da falegname), alla lavorazione e filatura di lino, canapa e lana (è esposto anche un raro stampo usato dai tintori di Venezia). Particolarmente interessanti sono la ricostruzione parziale di una camera da letto con l' esposizione di costumi e calzature, e di una veccchia cucina che raccoglie utensili un tempo in uso. Il museo apre il Sabato e la Domenica nei mesi di Luglio e Agosto,Gennaio e Dicembre,oppure su prenotazione telefonando al 0437/797089.

 
LA VALLE DEL FERRO E DEI GELATI
Forse già abitata in epoche lontanissime da cacciatori e pastori, sicuramente frequentata dagli antichi romani, che hanno lasciato tracce del loro passaggio sulle pendici del Civetta. Ma è dal secondo millenio che Zoldo si fa conoscere, prima per le miniere e la lavorazione del ferro per la Serenissima Repubblica di Venezia, poi per il gelato artigianale, oggi conosciuto nel mondo intero.
 

LA STORIA DEL GELATO
Zoldo, si sa, è la patria del gelato artigianale. Nelle librerie della valle è ora in vndita un bel libro (in italiano e tedesco), recentemente pubblicato dalla Cierre di Verona, che narra, come e dove è stato inventato il sorbetto, il successo che ha avuto nei secoli scorsi presso le capitali d' Europa, per giungere infine all' epoca dei gelatieri zoldani e cadorini che dalle Dolomiti lo hanno diffuso nel mondo intero, fino in sud America, sud Africa, Giappone e Cina. A volerne la pubblicazione sono state l'amministrazione provinciale di Belluno e l' ente fiere di Longarone; autori sono Donata Panciera e Paolo Lazzarin, con un' appendice di Tarcisio Caltran sulla storia della mostra internazionale del gelato di Longarone(MIG). Il libro colpisce soppratutto per la ricchezza dell'apparato iconografico, frutto di una paziente ricerca negli album di famiglia dei vecchi gelatieri zoldani, da dove ha avuto inizio l' emigrazione verso l' impero austro-ungarico e Vienna in particolare. Per gli addetti ai lavori è sicuramente un toccante ritorno al passato; per tutti gli altri un documento quasi unico sulla storia di una delle golosità più apprezzate nel mondo. La storia del gelato, dall' epoca dei gelatieri alla mostra internazionale del gelato. Lire 40.000


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